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adesso non vanno bene neppure gli invalsi....
#1
Chimienti (M5S) : “Invalsi : no alla scuola quiz e al sapere come merce”
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Movimento 5 Stelle - Oggi, nel panico generale di docenti, studenti e genitori, insieme agli alti plichi delle prove giunti da chissà dove, riappare lo spettro di una valutazione imposta dall’alto, dagli aloni misteriosi e dalle conseguenze tuttora sconosciute.

A cosa serve davvero questa valutazione così contestata dal mondo della scuola?

Qual è il fine ultimo di testare a tappeto, tramite questionari standardizzati con domande per lo più a risposta chiusa, tutti gli allievi delle scuole primarie e secondarie d’Italia senza distinzione alcuna in relazione al contesto geografico e socio-economico in cui la scuola opera?

SI VUOLE MIGLIORARE IL SISTEMA D’ISTRUZIONE ITALIANO O, PIUTTOSTO, SI VUOLE INCREMENTARE IL DISLIVELLO TRA SCUOLE MIGLIORI E SCUOLE PEGGIORI?

Anche alla luce delle dichiarazioni del neo-ministro Giannini, ci sembra assai più probabile che l’intento malcelato di distruggere il sistema della Pubblica Istruzione stia proseguendo, senza soluzione di continuità con il recente passato, anche con il premier Renzi che tanti proclami ha lanciato in tema di istruzione.

Il M5S è profondamente contrario a questo tipo di valutazione autocratico, coercitivo, calato dall’alto senza alcun tipo di condivisione con coloro che nella scuola operano.

Siamo contrari a un tipo di valutazione standardizzata e avulsa dai contesti ma, soprattutto, siamo contrari alla distorsione del concetto di meritocrazia che vorrebbe aprire la strada a meccanismi premiali, già annunciati dal neo-ministro anche sottoforma di incentivi economici sugli stipendi dei docenti, sulla base dei buoni risultati nei test INVALSI.

La scuola pubblica che si fa azienda, competitiva sul mercato, valutata sulla base di criteri ispirati all’efficienza e alla produttività, forse un giorno quotata in borsa, chissà.

Come se non esistesse un articolo della Costituzione che parla di una scuola inclusiva, aperta a tutti e in grado di offrire a tutti le stesse identiche possibilità.

Non possiamo avallare un sistema che mira a sovvertire la Costituzione e a premiare le scuole migliori, penalizzando quelle con più difficoltà e che riportano risultati inferiori in questi test.

Al contrario, promuoveremo un sistema di valutazione davvero innovativo e finalizzato a diminuire il gap esistente tra le scuole che offrono servizi eccellenti e quelle che offrono servizi approssimativi o inadeguati.

La standardizzazione dei test INVALSI, inoltre, si contrappone inspiegabilmente alle recenti direttive ministeriali che valorizzano l’inclusione e i bisogni educativi speciali dei singoli alunni.

In maniera del tutto schizofrenica, da un lato, si impone al docente di ricorrere ad una didattica personalizzata che tenga conto delle necessità del singolo ma, dall’altro, gli si richiede di sottoporre l’allievo ad una valutazione tramite test standardizzati.

Durante gli appuntamenti degli Stati Generali della Scuola tenutisi recentemente a Torino e a Verona, uno dei tavoli di lavoro è stato dedicato proprio al tema della valutazione.

Le linee guida emerse da questi primi incontri ribaltano la visione sottostante alle prove INVALSI e intendono la valutazione degli istituti scolastici come uno degli strumenti utili per migliorare il sistema scolastico italiano nel suo insieme.

Non si tratterà, dunque, di allargare la forbice tra scuole di serie A e scuole di serie B, ma di ridurla progressivamente, investendo proprio laddove si riscontrino carenze e difficoltà.

La valutazione degli istituti non può di certo coincidere con una valutazione standardizzata e statistica degli apprendimenti degli allievi che, così come formulata oggi, non tiene conto dei processi cognitivi e non valuta gli aspetti principali degli stessi.

Per esempio, valutare le competenze linguistiche di un ragazzo escludendo completamente gli aspetti inerenti alla produzione di testi scritti e all’espressione orale è non soltanto molto riduttivo ma anche assai rischioso.

Si rischia di costringere i docenti ad allenare gli allievi alla maratona INVALSI e a modulare la propria didattica solo in funzione del buon esito di test che richiedono in larga parte abilità mnemoniche, a discapito di tutte le altre.

Si rischia di limitare la libertà d’insegnamento tutelata dalla Costituzione e di incidere negativamente sulla programmazione annuale delle varie discipline.

Per questo tipo di rilevazioni statistiche, riteniamo che possano essere sufficienti le prove campione OCSE PISA, che potrebbero essere estese anche ad altre discipline.

Per quel che riguarda la valutazione del sistema scolastico crediamo che questa possa concretizzarsi solo in presenza di personale assunto stabilmente e adeguatamente formato e di strutture efficienti e a norma, tali da garantire la sicurezza di allievi e docenti e il rispetto dei principi tutelati dalla Costituzione.

Solo in presenza di queste premesse, che comporteranno l’investimento di ingenti risorse nel comparto scuola, si potrà immaginare una valutazione su due livelli: uno esterno e uno interno.

La valutazione esterna vigilerà sul rispetto dei principi costituzionali e delle norme di legge da parte delle scuole;

quella interna sarà concepita come una autovalutazione su reti di scuole del territorio, affidata agli organi collegiali (collegio docenti e consiglio d’istituto) e realizzata tramite la valutazione di progetti didattici innovativi e finanziati da enti erogatori esterni a carattere regionale o nazionale.

I finanziamenti per la realizzazione dei progetti, la cui valutazione sarà effettuata solo dopo un numero congruo di anni, potranno essere richiesti solo dalle scuole a norma, in sicurezza e con un’adeguata percentuale di personale di ruolo.

Alla valutazione di sistema si accompagneranno l’aggiornamento e la formazione continua del personale docente, effettuati attraverso corsi modulati sulla base delle esigenze individuate dal collegio docenti e comprensivi di ore teoriche e laboratoriali.

L’INVALSI così come concepito oggi non esisterà più e diventerà una grande banca dati, un collettore di best practices che effettuerà studi sui processi migliorativi delle scuole con difficoltà al fine di promuoverne la diffusione.

Tutti gli attuali investimenti sul sistema nazionale di valutazione verranno immediatamente dirottati alle scuole con la finalità di promuovere l’autovalutazione.

Il confronto e lo scambio di buone condotte tra docenti e tra scuole dello stesso territorio e con caratteristiche simili, inserite in reti, rivestirà un ruolo preponderante.

Si renderà quindi necessario implementare le riunioni di dipartimento, anche tra reti di scuole, in modo da rendere il più possibile omogenee le programmazioni nelle varie discipline: ciò consentirà anche di avere un maggiore controllo sul lavoro di ogni docente e di valutare non soltanto il risultato finale ma l’intero processo di insegnamento.

Il M5S dice no alla scuola quiz e alla mercificazione del sapere!

Elaboreremo una proposta alternativa, molto dettagliata, su come rivisitare l’intero sistema nazionale di valutazione, valorizzando davvero le professionalità dei docenti e incentivando il dialogo e la collaborazione tra le scuole.

I--------------------------------------------------------
.... trasformeranno ognuno in un bel .....ciucchino!!!

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#2
Grazie per avermi segnalato questo ottimo intervento (che mi era sfuggito) della nostra portavoce parlamentare alla camera dei deputati Silvia Chimienti, che dimostra, a differenza di altri, di possedere una solida cultura pedagogica e didattica... Dovremo tenerla in considerazione come futuro ministo della PUBBLICA istruzione...

Mi permetto di aggiungere una fonte:
Chimienti (M5S) : “Invalsi : no alla scuola quiz e al sapere come merce” | Orizzonte Scuola

Ormai la quasi totalità degli insegnanti ha preso coscienza dell'inutilità e dell'assurdità di queste prove, che vanno sostituite con strumenti degni del XXI secolo. Appena la relativa proposta di legge sarà inserita nel nostro portale che consente ai Cittadini di partecipare direttamente alla scrittura delle norme che regolano il nostro stato, mi impegnerò attivamente alla sua stesura. La scuola è il vero punto di partenza per il rilancio di un paese, pensare che oggi sia dominata dalla "riforma" Gelmini e dalle prove Invalsi provoca dolore "fisico" a qualsiasi professionista dell'insegnamento.

P.S. Intanto oggi a causa dell'inevitabile caos provocato dallo svolgimento di questa farsa, nelle scuole italiane si è di fatto perso un giorno di lezione a ridosso della fine dell'anno scolastico. Follia pura.
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

La mia stazioncina meteo online (versione "quasi" definitiva)... Smile
http://rieticentrometeo.altervista.org

Terminillo.ORG Smile
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#3
Oggi in effetti anche a scuola ci sono stati parecchi casini per l'invalsi..scambi di prof, perdita di ore..un macello..
Inverno 2014/2015 stupiscimi Big Grin
[Immagine: sticker-forum]
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#4
e dimentichiamo di dire che nel momento in cui queste prove vengono eseguite, si confida nella buona fede degli insegnanti ,,,,, cosa che non sempre avviene ,,,, ed io posso testimoniare di persona , nelle ultime prove nelle primarie ,,,, ho assistito ad insegnanti svolgere personalmente i vari quesiti , purche' non si dica che il livello della propria scuola sia inadeguato ,,,,,,,,,e come e' successo dove sto io , succedera' in tutta italia , allora mi chiedo a cosa servono ??? e' tutto un bleff ed una perdita di tempo ,,,,,,,, ormai i ragazzi non scrivono piu' , gli basta mettere una crocetta sulle varie soluzioni ,,,,,,e' tutto un quiz un test , fotocopie a manetta,,,,,su 107 ragazzi si fanno 13500 fotocopie al mese , una cosa inaudita ,,,,,,, daccordissimo con chimienti ,,,,,,,,, bisognerebbe ritornare a fare scuola nel vero senso della parola ,,,,,,,,,,,,,,
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Contro un fatto non c'è argomento che tenga.
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#5
effettivamente in un paese dove le case si costruiscono con le stampanti 3 D mi pare inutile valutare il livello generale di cultura.

#gli ignoranti saranno mantenuti.... e di moda! :facepalm::facepalm::facepalm:
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#6
rjk Ha scritto:effettivamente in un paese dove le case si costruiscono con le stampanti 3 D mi pare inutile valutare il livello generale di cultura.

#gli ignoranti saranno mantenuti.... e di moda! :facepalm::facepalm::facepalm:
Ah, perchè le prove Invalsi valutano "il livello generale di cultura"?
Eppure te lo hanno detto anche altri qui sopra che si tratta di una farsa (peraltro molto costosa)...
A parlare di cose che non si conoscono si rischia di fare brutte figure... io ad esempio non parlerei mai di normative di sicurezza per gli ascensori... :lolA:
"Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile." (Enrico Letta, 8 aprile 2013). :buah:

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#7
se uno non sa cosa sono non dovrebbe commentare

ah, gli strumenti degli del 21° secolo sono proprio i test invalsi e meno male che ci sono, altrimenti tantissime cose sulla scuola pubblica neanche sarebbero venute fuori

@gladio
non ti preoccupare c'è un meccanismo che da una buona precisione nell'individuare chi bara attraverso l'analisi delle risposte


---
questi test andrebbero fatti anche agli insegnati (ovviamente test appositi, non quelli) e loro sono contrari perchè sanno che servono a dimostrarne la mediocrità
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#8
gladio70 Ha scritto:e dimentichiamo di dire che nel momento in cui queste prove vengono eseguite, si confida nella buona fede degli insegnanti ,,,,, cosa che non sempre avviene ,,,, ed io posso testimoniare di persona , nelle ultime prove nelle primarie ,,,, ho assistito ad insegnanti svolgere personalmente i vari quesiti , purche' non si dica che il livello della propria scuola sia inadeguato ,,,,,,,,,e come e' successo dove sto io , succedera' in tutta italia , allora mi chiedo a cosa servono ??? e' tutto un bleff ed una perdita di tempo ,,,,,,,, ormai i ragazzi non scrivono piu' , gli basta mettere una crocetta sulle varie soluzioni ,,,,,,e' tutto un quiz un test , fotocopie a manetta,,,,,su 107 ragazzi si fanno 13500 fotocopie al mese , una cosa inaudita ,,,,,,, daccordissimo con chimienti ,,,,,,,,, bisognerebbe ritornare a fare scuola nel vero senso della parola ,,,,,,,,,,,,,,

Everal Ha scritto:se uno non sa cosa sono non dovrebbe commentare

ah, gli strumenti degli del 21° secolo sono proprio i test invalsi e meno male che ci sono, altrimenti tantissime cose sulla scuola pubblica neanche sarebbero venute fuori

@gladio
non ti preoccupare c'è un meccanismo che da una buona precisione nell'individuare chi bara attraverso l'analisi delle risposte


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questi test andrebbero fatti anche agli insegnati (ovviamente test appositi, non quelli) e loro sono contrari perchè sanno che servono a dimostrarne la mediocrità


evitare di misurare il livello generale degli studenti è l'assicurazione unica del corpo docenti di non essere misurati a propria volta,..di restare intoccabili e immensi forever.
Gli invalsi sono criticabili e migliorabili come ogni cosa ,ma in forma costruttiva finalizzati a, e non con il solito.... costano e basta!!....anche gli ignoranti costano alle ns casse ,anzi molto di più.

#l'ignoranza andrà di moda :facepalm::facepalm::facepalm:
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#9
Everal Ha scritto:se uno non sa cosa sono non dovrebbe commentare

ah, gli strumenti degli del 21° secolo sono proprio i test invalsi e meno male che ci sono, altrimenti tantissime cose sulla scuola pubblica neanche sarebbero venute fuori

@gladio
non ti preoccupare c'è un meccanismo che da una buona precisione nell'individuare chi bara attraverso l'analisi delle risposte


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questi test andrebbero fatti anche agli insegnati (ovviamente test appositi, non quelli) e loro sono contrari perchè sanno che servono a dimostrarne la mediocrità

Saranno anche lo strumento del 21 secolo,ma prima di andare a vedere lo stato di preparazione degli studenti a livello nazionale,ed a valutare il livello degli insegnanti, dovrebbero prima di tutto dare dignità agli insegnanti, ed al personale che lavora nelle scuole,come vuoi misurare qualcosa, se Sri ragazzi ogni anno si trovano davanti un insegnante diverso dall'anno prima? A volte per una materia due insegnanti diversi? Con stipendi di 1200 euro al mese? Sbattuti in tre plessi diversi? In strutture fatiscenti, dove si fa colletta per comprare Carta igienica e materiale didattico? Prima di chiedere e valutare qualcosa, ke persone vanno messe nelle condizioni di poter lavorare nel miglior modo possibile, poi puoi chiedere qualcosa" anzi pretendere" ....

Inviato dal mio LG-P760 utilizzando Tapatalk
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Contro un fatto non c'è argomento che tenga.
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#10
gladio70 Ha scritto:Saranno anche lo strumento del 21 secolo,ma prima di andare a vedere lo stato di preparazione degli studenti a livello nazionale,ed a valutare il livello degli insegnanti, dovrebbero prima di tutto dare dignità agli insegnanti, ed al personale che lavora nelle scuole,come vuoi misurare qualcosa, se Sri ragazzi ogni anno si trovano davanti un insegnante diverso dall'anno prima? A volte per una materia due insegnanti diversi? Con stipendi di 1200 euro al mese? Sbattuti in tre plessi diversi? In strutture fatiscenti, dove si fa colletta per comprare Carta igienica e materiale didattico? Prima di chiedere e valutare qualcosa, ke persone vanno messe nelle condizioni di poter lavorare nel miglior modo possibile, poi puoi chiedere qualcosa" anzi pretendere" ....

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#gli ignoranti sono di moda e anche chi li protegge.

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Boicottaggio prove Invalsi studenti e docenti alleati - Cronaca - la Nuova di Venezia :applausi::applausi::applausi:
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