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[27-28 settembre 2012] Viaggio su 2 ghiacciai vallesani...
#1
Viaggio vicino a Zermatt a circa 3000 metri
Il primo ghiacciaio é uno dei più grandi della Svizzera e si chiama ghiacciaio del Gorner.
È un ghiacciaio politermico, ossia composto da ghiaccio "freddo" avente temperatura abbondantemente sotto gli 0°C ed altri con ghiaccio "temperato" avente perciò temperatura poco sotto gli 0°. Nelle Alpi sono rari i ghiacciai politermali, in quanto predomina il ghiaccio temperato. Ghiaccio freddo nell'emisfero Nord si trova invece più frequentemente a latitudini nordiche, come nell'Artico. Il ghiacciaio é molto profondo, pensate che in certi punti raggiunge i 450 metri di profondità!

Una veduta del ghiacciaio con al centro una lunga striscia nera, composta da materiale roccioso eterogeneo, si tratta della morena mediana.
[Immagine: gtMou.jpg]
Ecco la parte fredda del ghiacciaio che si caratterizza per un essere particolarmente bianca, si nota anche un laghetto sopra il ghiacciaio che nel caso di ghiaccio temperato é più difficile da vedere visto che più il ghiaccio é caldo e più tende ad essere permeabile.
[Immagine: 4SlqT.jpg]
Altra prospettiva del ghiacciaio
[Immagine: 4jJ5J.jpg]
Ecco la parte avanzata del ghiacciaio ricoperta da detriti.
[Immagine: EwOgo.jpg]
Ben visibili i crepacci
[Immagine: 6X8xQ.jpg]
[Immagine: 5X6Qr.jpg]
L'immagine seguente mostra una piccola morena subito dopo il laghetto con il ghiacciaio sullo sfondo. Probabilmente si tratta della morena frontale del ghiacciaio alla fine degli anni 80. Si può vedere quanto si é ritirato.
[Immagine: lm0VN.jpg]
Vicino al laghetto troviamo materiale molto fine, a tratti modellato del vento. Fu proprio il lago a permettere la deposizione di queste particelle fini.
[Immagine: UcLIG.jpg]

Cambiamo zona ed osserviamo una vallata glaciale sulle pendici del Cervino che si presenta grigiastra per i tanti detriti presenti. Si tratta di un ghiacciaio che regge più degli altri al riscaldamento avuto negli ultimi decenni. Questo perchè é ricoperto di detriti. I detriti infatti se hanno diametro superiore ai 3 mm proteggono i ghiacciai dall'effetto del sole mentre se sono inferiori ai 3 mm oltre a non proteggerli ne favoriscono la fusione a causa del minor effetto albedo. Nell'immagine tuttavia il ghiacciaio non si vede, é interno alla vallata.
[Immagine: AlmJ8.jpg]

Ma ora concentriamoci sul secondo ghiacciaio da me visitato che é tipico temperato. Si tratta del ghiacciaio di Findelen, vicino al monte Rosa. In questa immagine ho scattato una foto della cima di una morena laterale. la più grande esistente formatasi attorno al 1850 nell'ultimo grande massimo glaciale (PEG). Non sembra ma é molto ripido, sono quasi 100 metri di strapiombo.
[Immagine: B3cA8.jpg]
Ecco il ghiacciaio e la sua morena laterale del 1850. Notiamo una interruzione della morena in lontananza sul versante sinistro del ghiacciaio. Infatti un tratto della morena presenta delle rocce marroni e la sua parte superiore sembra essere stata distrutta e parzialmente spinta verso il ghiacciaio da una frana. Si tratta di un movimento franoso ancora in corso che verosimilmente sposterà la morena verso l'interno del ghiacciaio nei prossimi anni. La morena in alcuni tratti inoltre presenta particelle molto fini, queste in teoria non potrebbero formare pendenze superiori ai 35° ma proprio grazie all'azione copressiva indotta dal ghiacciaio la pendenza é spesso superiore a quel valore.
[Immagine: pFdeF.jpg]
Eccoci davanti al tratto interessato dalla frana.
[Immagine: bj0L0.jpg]
Ecco l'altra morena laterale del ghiacciaio, si nota una linea bianco-grigiastra, rappresenta il limite della morena del 1850.
[Immagine: POaSh.jpg]
Siamo sul ghiacciaio, sullo sfondo si staglia il Cervino. Fa freddo, siamo a circa 2800 metri e il vento del ghiacciaio si sente con temperatura vicina agli 0°.
[Immagine: CJnxT.jpg]
Il movimento del ghiacciaio é misurato (qui con bastoni, ma é possibile farlo con fotografie o immagini satellitari), così come la sua profondità, sappiamo che in questo punto il ghiacciaio in un anno ha perso 4.5 metri e si é mosso di 10 metri. Ci troviamo sotto la linea di equilibrio in zona di ablazione, ovvero un punto in cui il ghiacciaio presenta un bilancio di massa negativo (quindi fonde). La linea di equilibrio corrisponde alla zona in cui non avviene fusione del ghiaccio ma nemmeno si accumula. A quote maggiori della linea d'equilibrio troviamo la zona di accumulazione, zona nella quale il ghiacciaio tende ad accumulare ghiaccio. Un ghiaccioio in equilibrio deve presentare un'area di accumulazione che corrisponde al 60-70% della sua area totale.
[Immagine: 1gyeF.jpg]
Il ghiacciaio tende a muoversi, lateralmente meno che al centro. Il ghiaccio che é accumulato in alto perciò scivola verso valle. In un anno il ghiacciaio nei punti piû attivi si é mosso quest'anno anche di 25 metri. La velocità massima del ghiacciaio si raggiunge in estate, quande oltre al classico movimento dovuto alla deformazione si aggiunge anche il fenomeno dello scivolamento del ghiacciaio, sopra un sottile strato d'acqua. Dalle differenze di velocità si generano delle tensioni sulla superficie che causano la rottura del ghiacciaio e provocano la formazione dei crepacci. Eccone uno, sottili lingue estremamente profonde dove si infila l'acqua, capaci di inghiottire anche uomini, particolarmente pericolosi in inverno quando sono nascosti dalla neve.
[Immagine: NxIfY.jpg]
Troviamo un mulino glaciale, bisogna fare attenzione se non si vuole precipitare di qualche decina di metri sul fondo del ghiacciaio.
[Immagine: wbx7G.jpg]
Ecco dove sfocia l'acqua del mulino. Sono forme dovute alla forza idraulica dell'acqua che esercita pressione sul ghiaccio. In questo caso però la dimensione sembra eccessiva per lasciar credere che solo l'acqua sia responsabile di un tale buco. Probabilmente c'é stata la collaborazione di qualche corrente d'aria calda.
[Immagine: PGWhI.jpg]
Interessante questa immagine che mostra sulla destra la presenza di una sorta di piccola collina fatta di ghiaccio e ricoperta da detriti. Probabilmente i detriti si sono depositati a causa della presenza di una depressione. Questi hanno favorito la conservazione del ghiaccio in quel punto, favorendo una maggiore resistenza. Sulla sinistra notiamo ancora la frana che sta distruggendo la morena.
[Immagine: JUoNl.jpg]
Ecco un esker al centro dell'immagine largo 30 cm, non siamo più sul ghiacciaio ma i segni che in passato c'era del ghiaccio ci sono ancora. Un esker consiste di materiale fine, si vede il terreno leggermente sollevato con 2 righe ai lati. Si forma quando una roccia rompe il ghiaccio. Il ghiacciaio infatti scorre a valle, si forma pertando a livello locale a seguito della rottura uno spazio vuoto non colmato dal ghiaccio che permette l'accumulo di materiale fine.
[Immagine: lTtmq.jpg]
Foto che non é il massimo. Comunque notiamo la presenza di una griglia. Questa griglia fu costruita negli anni 80 quando il ghiaccio stava avanzando e si temeva potesse superare una zona più a valle dove poi sarebbe diventato impossibile recuperare l'acqua e veicolarla nell'acquedotto di Zermatt. Si costruì la griglia al fine di prelevare l'acqua che in estate sarebbe scorso sul fondo del ghiacciaio. Costruzione vana perchè da lì a pochi anni il ghiacciaio avrebbe iniziato una repentina ritirata che continua anche oggigiorno.Tuttavia un indizio ci dice che il ghiacciaio in passato fu anche più piccolo. Sono stati ritrovati dei tronchi d'albero molto vecchi (ora non ricordo a quando) nel ghiaccio a quota molto elevata che si suppone provenissero dal fondo del ghiacciaio. Fondo del ghiacciaio che un tempo ospitava un bosco.
[Immagine: l6tt7.jpg]
Scendiamo ancora più a valle e vediamo una morena dello Younger Dryas (10 mila anni fa) coperta d'erba secca e qualche roccia.
[Immagine: e4RDs.jpg]
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#2
Bel reportage [MENTION=11]mattiab[/MENTION]! L'hai fatto tu?
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
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#3
si
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#4
stupendo
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#5
mattiab Ha scritto:si

Allora complimenti :okok:

p.s. per caso tu sei qualcuno di quelli che si vedono nelle foto? :mask:
"La Sardegna. Questa terra non somiglia a nessun altro luogo"D.H. Lawrence

"QUI VIGE L'UGUAGLIANZA: NON CONTA UN CAZZO NESSUNO!" cit.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere"
Bertolt Brecht
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#6
non sono io e poi si vedono malissimo
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#7
complimenti,questi sono documenti splendidi
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#8
ecco l'immagine che ha salvato arbogast questa sera nella zona che avevo visitato. Rispetto alla foto che ho messo, siamo a circa 800 metri più in basso. Il paesaggio sarà radicalmente cambiato
[Immagine: iqc13q.jpg]
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