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[22 settembre 2012] Un camoscio coraggioso...
#1
Escursione all'Alpe Caviano questo pomeriggio con temperatura gradevole, in cima un po' freschetto (a 1000 metri circa).
Stavo tornando a casa verso le 18.20 e ho vissuto un episodio paradossale. Dal bosco si stagliava all'orizzonte il grande prato panoramico che mi ero promesso sfruttare un'ultima volta per ammirare la pianura padana e i suoi primi bastioni prealpini. Udivo le campanelle delle capre che sono solite giacere nel prato. All'inizio del prato, ai bordi delle mulattiera e della solita panchina avvistavo in lontananza un animale. L'animale era estremamente tranquillo e non scappava malgrado il mio passo spedito e pesante. Lo snobbai pensando si trattasse di una delle tante capre che se ne stavano nel prato e mi precipitai sulla panchina per trovare finalmente riposo ed ammirare quel che rimaneva del panorama, oggi invero piuttosto sfuocato per via di una foschia massiccia. Per pura curiosità qualche istante dopo aver osservato la pianura padana mi voltai verso l'animale. Mi accorsi che mi osservava attentamente, tra me e lui c'erano solo 5 metri di distanza. Fu questione di qualche secondo e capii che non era una capra, non aveva i campanacci e il viso era tutto fuorchè di una capra. La povera bestia era "semicornuta":lolA:. Decisi di fare delle foto, fu allora che mi levai in piedi e mi mossi verso di lei. Un gesto controproducente, non appena si accorse della mia ambizione di avvicinarla aumentò leggermente la distanza di sicurezza dai 5 ai 7 metri. Iniziò un inseguimento di circa 5 minuti, con la bestia che tutte le volte che facevo qualche passo di troppo si allontanava per raggiungere la solita distanza minima. Destino volle che era troppo tardi e dovevo ormai scendere e oltre a ciò ero privo di videocamera e disponevo unicamente di una macchina fotografica piuttosto scarsa. La migliore l'avevo lasciata a casa. Ho scattato delle foto che non sono per nulla male, ma che data la situazione particolarmente favorevole potevano essere certamente migliori. Avrei potuto continuare l'inseguimento e scattare altre foto ma purtroppo il sole stava ormai tramontando e se volevo tornare a casa prima dell'imbrunire ho dovuto abbandonare la preda.
Mi ha davvero sorpreso l'assenza di prudenza da parte dell'animale, manteneva la distanza che era nè più nè meno di quella delle capre dell'Alpe. A casa ho potuto verificare che si trattava di un camoscio.

Mi chiedo come mai, questo camoscio non scappava...penso di aver avuto davvero tanta fortuna.

[Immagine: XIT8C.jpg]

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#2
bellissimo...sei stato molto fortunato Smile
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#3
Il camoscio, simbolo del Monte Generoso | Monte Generoso
La colonia di, camosci presente sul Monte Generoso ha avuto origine intorno agli anni '60 con il rilascio di alcuni individui. Oggi conta all'incirca 300-350 animali, è prospera e in buona salute. Il camoscio è un ungulato di taglia media: il peso di un maschio adulto varia dai 35 ai 50 kg. Entrambi i sessi sono muniti di corna, più curvate quelle dei maschi. Durante l'estate il colore del pelo è bruno chiaro mentre d'inverno diventa bruno scuro. I camosci vivono generalmente in gruppi di dimensioni variabili, in funzione della stagione. I branchi più numerosi sono composti soprattutto da femmine e giovani, con uno o due anni di vita. I piccoli, di regola uno per femmina, nascono tra aprile e maggio, dopo circa 23 settimane di gravidanza. Quantitativamente, la colonia si autoregola. Quando la densità della popolazione aumenta, la maturità sessuale delle femmine è ritardata facendo salire la percentuale delle femmine senza capretto. Il camoscio si nutre prevalentemente di erba. In estate, integra la stessa con foglie e, in inverno, con gemme di conifere, latifoglie e arbusti nani.

Il camoscio è uno dei pochi mammiferi indigeni con un'attività in gran parte diurna ciò che ne facilita l'osservazione. In nessun'altra parte della Svizzera esso può essere osservato così da vicino. La colonia di camosci del Monte Generoso non teme l'uomo. Non lo fugge se non per un istintivo arretramento di 10-30 metri.
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#4
che coincidenza! Proprio oggi al tg regionale parlano dei camosci del Generoso. Li stanno cacciando nel versante italiano e ci sono polemiche!
RSI Il Quotidiano
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#5
se nn era in cattività, quella è una situazione + unica che rara da parte dei camosci!
Socio fondatore e Consigliere dell'ASS.Meteo Caput frigoris

http://www.caputfrigoris.it/rete-meteo.htm

Avatar: Cappadocia(1000slm), febbraio 2012...
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#6
Marsicano74 Ha scritto:se nn era in cattività, quella è una situazione + unica che rara da parte dei camosci!

A meno che é stato allevato assieme a quel branco di capre che stavano a 200 metri di distanza. Però come vedi, a differenza di quelle capre, non aveva nulla al collo. Deduco quindi che non era in cattività.
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#7
E' successo anche a me e vi posso assicurare che non era in cattività. Presumo basti non fare rumore e che il vento sia contrario.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#8
mesociclone Ha scritto:E' successo anche a me e vi posso assicurare che non era in cattività. Presumo basti non fare rumore e che il vento sia contrario.
contrario per cosa? Perchè sentono la tua puzza? Ho letto che scappano soprattutto se sentono odori estranei ahahahhahahahh!!!
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#9
Certo che sentono il tuo odore Big Grin Come la gran parte degli animali selvatici. Però se sei a sfavore di vento e non ti muovi non scappano.
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#10
molto fortunato altro che
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