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1929 : Cronaca di un inverno da ricordare
#1
[SIZE="3"]INVERNO 1929[/SIZE]

[SIZE="2"]3 Gennaio 1929:[/SIZE]

[SIZE="2"]Fiumi in piena ed allagamenti in tutta la Toscana. Pisa: Il Ponte di Mezzo ed il lungarno sono stati
affollati di curiosi. Nella mattinata di ieri il livello delle acque è andato gradualmente aumentando, e gli
idrometri ne segnalavano l'aumento di ora in ora. Alle 14 le acque che scorrono lungo lo Scalo Roncioni,
riempivano lo spazio delle opere di difesa, e poco dopo si verificava lo straripamento. Il Ponte della
fortezza veniva completamente invaso. Anche nei tratti più bassi le acque avevano raggiunto il livello
massimo, dilagando lungo la spalletta di copertura, e rovesciandosi sui marciapiedi. Nel tratto Pisa-
Tombolo ed in quello Tombolo-Livorno, si notano vasti allagamenti. Il fiume Arno, all'idrometro di
sostegno di Porta a Mare, ha raggiunto il colmo alle ore 15, segnando 5,60 metri, inferiore di 25 cm al
massimo mai registrato.
Roma: Nelle prime ore del pomeriggio un violento nubifragio s'è abbattuto sulla
città, con grandine, per qualche tempo le vie della città sono rimaste imbiancate. Giungono notizie di
straripamenti di fiumi e torrenti in tutta la provincia. Il Tevere è di nuovo in piena: all'idrometro Ripetta
segnava, stamani, 12,25 metri. Un comunicato del Genio Civile prevedeva, in giornata,
una quota di 13 metri, ed infatti, alle 16, raggiungeva 13,05 metri. Si prevede che, in tarda nottata,
arriverà a superare 14 metri. Il Tevere è straripato in provincia di Perugia. Da ieri si sono avute sulle Alpi
e sull'Appennino Tosco-Emiliano abbondanti nevicate e violente bufere.
Al Passo della Porretta la neve ha raggiunto l'altezza di 60 cm.
Pontedera: Per le incessanti piogge di
questi giorni, i fiumi Era ed Arno sono nuovamente in piena. Il fiume Era, alle 7 di stamani, aveva
raggiunto, all'idrometro Belvedere, l'altezza di 8,45 metri. Il fiume Arno, invece, all'idrometro Leoncini,
ha raggiunto l'altezza di 7,98 metri, cioè 3 metri in più della disastrosa piena del 1919. Vasti allagamenti a
Signa e Montelupo.
Carrara: Da ieri il maltempo imperversa con tutti i rigori del freddo e di un vento
rabbioso. Sui nostri monti, fin quasi alla città,
la neve è caduta abbondante, impedendo il lavoro in numerose delle cave più alte. In città, invece, una
pioggia gelida ed insistente.
Empoli: La piena dell'Arno è stata davvero eccezionale, ed ha minacciato
straripamenti. Infatti, sin da stanotte, a causa della pioggia continua, e dello scioglimento della neve, le
acque del fiume hanno cominciato a crescere, fino al livello di 6,10 metri all'idrometro di "ponte di
Empoli".
Milano: Abbiamo avuto ieri la prima neve, la quale, poi, ha cominciato a cadere più intensa per poche
ore. La bufera di neve, scatenatasi con un violentissimo vento, ha causato la caduta di un palo di
illuminazione, che ha trascinato con sè anche alcuni pali telegrafici. La temperatura, stamani, si mantiene rigida, ma non nevica più.
Udine: Stanotte si è avuta la prima neve, e, nelle prime ore di stamani, le vie della città erano
ricoperte da uno strato abbastanza alto. A Tarvisio nevica da ieri, e la neve ha raggiunto il metro.
Abbondanti nevicate in tutta la Carnia.
Bologna: La scorsa notte ha cominciato a nevicare. Oggi la neve si è trasformata in una pioggia gelata accompagnata da un vento impetuoso. Sull'Appennino modenese, la neve ha raggiunto i 40 cm d'altezza. Villafranca: Nel giorno e nella nottata di Capodanno, la neve è caduta dalle nostre parti.
Le nostre montagne sono coperte di neve, che in alcuni punti ha raggiunto i 25 cm d'altezza.[/SIZE]
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#2
[SIZE="2"]4 gennaio 1929:[/SIZE]

[SIZE="2"]Il Professor EREDIA, docente di meteorologia all'Università di Roma, interrogato sul maltempo che
imperversa in questi giorni, prevede che "il periodo piovoso iniziatosi con il 28 dicembre sia prossimo ad
esaurirsi, e ad esso subentrerà una forte migliorìa. Nel corso di dicembre, si sono verificati tre distinti
periodi di pioggia: il primo, più lungo, si è esteso dal giorno 8 al 14, dando un complesso di 78 mm, con un massimo di 30 mm il giorno 10.[/SIZE]
[SIZE="2"]Il secondo periodo è iniziato il 28, e dura ancora, ma, come si è detto, sta per esaurirsi.
In tale periodo si sono avuti, nel complesso, 79 mm, con un massimo per Capodanno con 30 mm. Il primo
e l'ultimo periodo, distanziati l'uno dall'altro da una ventina di giorni, hanno caratteri pluviometrici quasi
uguali, e tale identità dipende dalla concomitante distribuzione della pressione e delle correnti aeree. In entrambi
i periodi, infatti, si constata il predominio di due correnti, l'una polare, con temperature relativamente
basse e scarsa umidità, l'altra tropicale, con temperature relativamente elevate e molta umidità.
Le superfici di separazione, di discontinuità, hanno interessato il bacino del Mediterraneo, in particolare il
Tirreno. Su alcune regioni della Penisola Italica, si sono succedute correnti calde alle fredde, formando
dei frotni caldi, in altre le correnti calde hanno preceduto le fredde, formando dei fronti freddi, ed il
successivo spostamento di tali fronti, ha apportato quasi ovunque precipitazioni acquee abbondanti.
Nell'attuale periodo che sta per esaurirsi, l'abbassamento termico ha avuto più rilievo, cosicchè la
precipitazione è avvenuta in più località sottoforma di neve o nevischio. Ora, dato che la corrente
tropicale sembra subire un rapido spostamento verso sud, il tempo si manterrà per alcuni giorni con
irregolari precipitazioni, seguite da abbassamenti della temperatura.[/SIZE]
Richiesto sulle previsioni del 1929, il professor Eredia ha risposto: "Le indagini scientifiche in regioni del
Bacino del Mediterraneo sulla base delle osservazioni pluviometriche raccolte in passato, possono
soltanto consentire di affermare che il 1929 farà parte di un gruppo di annate nelle quali le precipitazioni
non saranno scarse, e le annate così abbondanti di piogge, proseguiranno, con qualche intermittenza, fino
al 1934, per dare posto, poi, ad annate meno ricche di precipitazione." Rieti: I rioni bassi della città, con
tutte le strade ed i vicoli adiacenti, sono sommersi dalle acque.
La pianura è completamente ricoperta dalle acque del fiume Velino, che hanno facilmente oltrepassato il
ponte irrompendo in città. La piena del Tevere ha provocato molti allagamenti nella zon suburbana di
Roma. Due punti dell'autostrada presso Ostia sono stati anch'essi invasi dalle acque. Anche l'Aniene è
straripato presso il Ponte di Tazio, e le acque hanno allagato i prati vicini. Nel pomeriggio e fino a sera, la
piena del Tevere si è mantenuta stazionaria, dopo avere toccato 13,70 metri. Pontedera: La pioggia è
cessata, ed il tempo tende a rasserenarsi. I due fiumi, Era ed Arno, sono tornati sotto i limiti di guardia, e
le preoccupazioni sono cessate.
Marsiglia: Una violenta tempesta di Maestrale, seguita da una tempesta di neve, sì è abbattuta su tutto il
litorale ieri sera. Lo strato nevoso ha raggiunto i 10 cm. Nevica anche a Marsiglia città.
Grosseto: In seguito alle torrenziali piogge di questi giorni, che hanno provocato un improvviso e rapido sciogliemento delle nevi sulle montagne vicine, il piano di Grosseto è nuovamente inondato, e, con minori catastrofici effetti, si ripetono i danni causati dalle inondazioni del 28 e 29 ottobre scorsi. Le acque del fiume
Ombrone sono ingrossate, così come quelle del fiume Bruna e del torrente Fossa, che hanno invaso le
pianure. Come in ottobre, Castiglion della Pescaia è nuovamente tagliata fuori.
Genova: Nella scorsa notte e nella mattinata di oggi, è continuato a nevicare nei dintorni di Genova, e la neve ha raggiunto una notevole altezza. Le comunicazioni telegrafiche e telefoniche, in talune località, sono completamente interrotte.
Trieste: La nevicata che è continuata da ieri fino a stamattina, ha raggiunto in molti punti una notevole
altezza, e le comunicazioni ferroviarie sulla linea Trieste-Postumia e Trieste-Fiume, sono interrotte. La
violenta bufera di neve, accompagnata da raffiche di bora, ha causato l'abbatimento di alcuni pali del
telegrafo.
Borgo San Lorenzo: A causa delle continue piogge dei giorni scorsi, la Sieve si è molto
ingrossata, straripando in alcuni dei punti più bassi del suo percorso. Sui monti vicini è caduta abbondante
la neve.
Napoli: Un violentissimo temporale si è abbattuto in città, causando allagamenti e
sprofondamenti stradali.
Parigi: Il maltempo imperversa su tutta la Francia. Tempeste di neve si sono abbattute sul Centro e
perfino sul Mezzogiorno. Invece la Capitale è stata risparmiata, malgrado soffi un violentissimo vento da
NE, e la temperatura sia sotto lo zero. Bufere di neve hanno causato danni in Provenza e nel Delfinato. Il
mare è in tempesta sia nel Mediterraneo che nell'Atlantico.
Riga: finalmente è stato possibile salvare tutti gli 87 pescatori scomparsi nel lago di Peipus sopra un banco di ghiaccio galleggiante.

[Immagine: imalinari09.jpg]
- Il ponte Emilio (ponte Rotto) e l'isola durante la piena del 4 gennaio 1929
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#3
Ovviamente continua, la cronaca va dal 3 gennaio al 4 marzo! Buona lettura, al prossimo episodio!
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#4
3 Gennaio 1929

[Immagine: compday237145781082137.gif]

[Immagine: Rslp19290103.gif]

4 gennaio 1929


[Immagine: compday237145781082743.gif]

[Immagine: Rslp19290104.gif]
C'è un confine sottile tra uno sbaglio e un colpo di genio; purtroppo dovresti essere un genio per vederlo.

Sheldon Cooper

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé


Johann Wolfgang von Goethe
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#5
[SIZE="2"]5 Gennaio 1929:[/SIZE]

[Immagine: compday791701531125529.gif]

[Immagine: compday79170153113455.gif]

[Immagine: rslp19290105.gif]

[SIZE="2"]Vienna: L'anno è cominciato con la neve, non solo a Vienna, ma in quasi tutta l'Austria, ed in generale su
tutta l'Europa Centrale. Nella regione della Stiria, presso Zeltweg, ieri sono caduti altri 30 cm di neve
fresca, da aggiungersi ai 20 cm di neve vecchia. Nella Selva Boema, nevica da due giorni consecutivi, e la
neve è alta più di un metro. Ieri sera il diretto Vienna-Trieste, è rimasto bloccato dalla neve lungo la linea.[/SIZE]
[SIZE="2"]Messina: Un impetuoso vento da mezzogiorno a libeccio, ha investito violentemente le isole Filicudi ed
Alicudi, mettendo in grave difficoltà le barche dei pescatori, ed impedendo le comunicazioni via
piroscafo.[/SIZE]
[SIZE="2"]Roma: Nella notte la piena del Tevere è salita a 14 metri. Alle 7 di stamani il livello delle
acque era aumentato ancora, ed all'idrometro di Ripetta segnava 14,40 metri. Nel pomeriggio la piena ha
pressochè raggiunto i 15 metri, e sono anche aumentati gli allagamenti causati dalla piena dell'Aniene. La
stessa Tivoli è minacciata dalle acque del fiume.[/SIZE]
[SIZE="2"]Berlino: Violente tempeste di neve si sono verificate negli ulitmi giorni nella Germania centrale ed Orientale, specie nelle provincie della Sassonia e della Slesia. Presso Greiz la neve è così alta che le comunicazioni stradali e ferroviarie sono interrotte. Parecchi villaggi sono completamente isolati.[/SIZE]
[SIZE="2"]Venezia: Da stamani il maltempo imperversa sulla città. Pioggia mista a neve e danni sono segnalati un po' dappertutto. Stasera, poi, la pioggia si è ripresentata violentissima, e, poi, è ripreso a nevicare.[/SIZE]
[SIZE="2"]Trieste: La notte scorsa la neve è caduta abbondantemente, e la bora ha schiantato tutto quanto esisteva ed aveva resistito ai colpi di vento dei giorni scorsi. La neve fiocca tuttora abbondante.[/SIZE]
[SIZE="2"]Udine: Una tempesta di neve accompagnata da bora si è scatenata oggi in città, ed in tutta la provincia; il treno per San Giorgio di Nogaro è rimasto bloccato in seguito all'abbondante caduta della neve.[/SIZE]
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#6
[SIZE="2"]6 gennaio 1929:[/SIZE]

[Immagine: compday7917018312172559.gif]

[Immagine: compday791701831217272.gif]

[Immagine: rslp19290106.gif]

[SIZE="2"]Roma: notizie rassicuranti sono state comunicate dal Genio Civile per il Tevere. La piena, dopo aver raggiunto il massimo alle 24 con 14,85 metri, ha cominciato a decrescere. Alle 7 di stamani il livello delle
acque era di 14,45 metri, alle 9 di 13,35 metri. Come nel Novembre scorso, l'autostrada per Ostia, nel tratto tra Maghiana e Mezzocamino è coperta da un metro d'acqua. Anche la piena dell'Aniene è in notevole decrescita.[/SIZE]
[SIZE="2"]Pontremoli: Ieri ed oggi è caduta abbondante, in questa zona, la neve. Soltanto la città e le immediate vicinanze sono riamste, finora, fuori dalla bufera, che imperversa, invece, nella zona montana. La maggior parte delle frazioni alte del comune di Pontremoli e del comune di Zeri sono isolate.
Al Passo della Cisa il transito è assolutamente impossibile. La neve è alta da 60 cm ad un metro. Il clima
si mantiene rigido, il cielo è coperto.[/SIZE]
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#7
Altro che 1929!! In Svizzera dai dati di meteosvizzera nessun mese é secondo al dicembre 1879, un mese sfuggito per un soffio alle reanalisi di meteociel e wetterzentrale. Infatti iniziano il gennaio 1880 le più vecchie.
Quel mese, dai dati di meteosvizzera si rivela il mese più freddo dal 1864 a Lugano, ma solo per un soffio sul gennaio 1864 e il febbraio 1864 (0.3° in meno di medi) ma a Nord delle Alpi fu davvero un mese impossibile. Dai dati emerge un valore medio mensile attorno ai -10° nelle stazioni di Berna e Zurigo, ciò equivale ad una anomalia dalla media di 10°!!! Anomalie quasi doppie di quelle registrate nel giugno 2003 e di segno opposto.
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#8
Alby ma è roba che scrivi tu???
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#9
wise Ha scritto:Alby ma è roba che scrivi tu???
è un pdf che avevo scaricato tempo fa, io ho aggiunto le mappe e sto cercando immagini e altre info, non ho postato il link di riferimento perchè nel documento non c'è scitto l'autore.
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#10
[SIZE="2"]7 Gennaio 1929:[/SIZE]

[Immagine: okgbevm5job8sjjjt50j.gif]

[Immagine: wdg0bwp8k3qinvqppkfe.gif]

[SIZE="2"]La strada nazionale Parigi-Ventimiglia forma, in certi luoghi, un vero campo di pattinaggio. Numerose
automobili sono bloccate dalla neve.[/SIZE]
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