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“Voi ci spegnete, noi vi accendiamo”
#1
L’Aquila – IL COMUNE TAGLIA LA LUCE SENZA PREAVVISO – Scrive l’Asilo occupato (senza corrente) : “In una no-town priva di spazi per giovani e anziani e mentre chiesa e massoneria tentano di spartirsi senza pietà milioni di euro destinati al sociale, un luogo come quello dell’Asilo occupato, nel quale sono state in questi mesi organizzate diverse attività sociali e culturali – dal cinema alla biblioteca passando per i concerti – viene consapevolmente sabotato. Ieri sera infatti, senza nessun preavviso, il comune ha deciso di staccare la corrente elettrica ad un luogo all’interno del quale oltretutto trovano alloggio persone che non avrebbero altrimenti una risposta al loro problema abitativo.
Uno spazio dove centinaia di giovani e meno giovani stanno avendo la possibilità di ritrovarsi, esprimersi, fare cultura e politica per reagire all’immobilismo generale.
Per l’ennesima volta le istituzioni stanno dando la dimostrazione di essere completamente fuori dalla realtà, incapaci di dare qualsiasi tipo di risposta e ostacolando ogni cenno di ripresa da parte di chi non ha mai ricevuto finanziamenti ma si impegna volontariamente ormai da tempo.
A questo gioco non ci stiamo, la corrente staccatela alla Curia!
Continueremo ad occupare l’Asilo. Voi spegnete l’Asilo, noi accenderemo la città.
Stasera nel parco adiacente a via Castello proietteremo “La notte dei morti viventi”. Venerdì ci sarà una serata dedicata al Messico, sabato un workshop sulla devastazione del territorio aquilano. Ed è solo l’inizio”.
Citazione:(Ndr) – Sull’asilo occupato si è discusso e forse con qualche ragione da qualche parte. Resta sicuro che è la sola realtà bene o male viva nella no-town deceduta (L’Aquila) piena solo di vandali, caciaroni, ubriachi e sfaccendati che rendono il centro un suk diseredato. Se il Comune ha deciso di azzerare l’asilo e chi lo occupa, ha il dovere di farlo a viso aperto, con un’informazione corretta e leale a tutti, spiegando anche le sue motivazioni. Invece agisce sotto traccia, tagliando la corrente (dice l’asilo occupato, almeno) come un padrone di casa un po’ topesco all’inquilino moroso. Un altro pessimo esempio di scorrettezza pubblica e di incapacità di essere trasparenti. Nessuno stupore. Amarezza sì, ma chi interessa?

“Voi ci spegnete, noi vi accendiamo” | InAbruzzo.com
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Mike:"You know what happened. The question is, can you live with it?”

"Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti"
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#2
L'AQUILA - Una trentina di persone dell'asilo aquilano occupato dal 22 gennaio scorso in viale Duca degli Abruzzi hanno protestato questa mattina davanti alla sede del Comune dell'Aquila di Villa gioia.

La protesta nasce perché, dopo dieci mesi di accettazione silente dell'occupazione, l'amministrazione ha staccato l'energia elettrica alla struttura, che è inagibile, lasciando al buio gli occupanti.

Una mossa tardiva e poco efficace in una vicenda che è stata gestita malissimo. Palese l'imbarazzo del sindaco, Massimo Cialente, che, al cronista di AbruzzoWeb, ha candidamente affermato di non avere "nulla da dire".

Per tutta risposta, comunque, oggi gli insorti hanno trasferito davanti a Villa gioia tutte le attività che si facevano nell'asilo: biliardino, libri, casse acustiche per la musica, una batteria, televisione per i film, perfino fornelli e pentoloni, visto che hanno tutta l'intenzione di cucinarsi qualcosa sul posto.

Esposti anche striscioni critici verso l'amministrazione: "A brancolare nel buio... Siete sempre voi, noi ci vediamo benissimo" e "Facciamo luce sul sociale".

"Siamo qui questa mattina - ha commentato Mattia Fonzi, simpatizzante dell'asilo occupato - per dire con forza che l'amministrazione comunale è assente e incapace di dare risposte in città sull'emergenza sociale. Il fatto che ci abbiano staccato la corrente è una specie di sgombero invisibile".

"L'asilo - ha aggiunto - è un luogo importante, dove si fanno un sacco di attività sociali e i giovani ci possono andare non solo per bere alcolici come avviene nei locali. Si stacca la luce all'unico posto che fa sociale mentre la curia e la massoneria si spartiscono i soldi".

Riferimento, quest'ultimo, all'inchiesta "Attenti a quei due" della procura della Repubblica che ha scoperchiato un tentativo di truffa su circa 9 milioni di euro di fondi destinati al sociale.

Unico esponente dell'esecutivo che ha fatto capolino fuori il palazzo del Comune è l'assessore al Commercio Marco Fanfani.

"Non sono competente e non so neanche chi ha dato l'ordine di staccare la luce - ha premesso - Il problema è che quell'edificio non è agibile, chi si assume la responsabilità di lasciare i giovani dentro un posto così? E poi, come anche per le case, le utenze negli edifici inagibili vengono staccate".

Il Comune, però, se ne è ricordato solo dieci mesi dopo l'occupazione. (red)


L'AQUILA: ASILO AL BUIO, GLI OCCUPANTI SPOSTANO ATTIVITA' IN COMUNE | Abruzzo web il portale d'Abruzzo |
10 Ottobre 2011 - 13:02 -

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